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Prot. 095/2011
All’ITIS AVOGADRO lunedì 19.12.2011 si è riunito il direttivo dell’ASAPI
Presenti:
DE LUCA, ALPESTRE, ABBIO, PRIOLO, EANDI, DEL VENTO, FRANCAVILLA, MASTROPAOLO, MORTAROTTO.
O.d.G.:
Osservazioni al piano triennale regionale;
dimensionamento:valutazioni e proposte;
future iniziative.
Osservazioni al piano triennale regionale
Mortarotto ha predisposto una bozza di osservazioni che viene letta, integrata e discussa con la consapevolezza che fino a quando non verranno definite le risorse da stanziare tutte le osservazioni sono piuttosto superficiali, ad eccezione di quelle che riguardano le vere novità di questa stesura: l’aumento a 40.000 euro di reddito mediante accertamento ISEE che allarga la platea dei richiedenti senza garantire i finanziamenti per tutti; la volontà di privilegiare gli assegni di studio per le rette di chi frequenta le scuole non statali e l’intenzione dell’Assessore Cirio di destinare le scarse risorse dell’edilizia scolastica anche alle scuole private, sebbene tramite le amministrazioni locali.
ASAPI ha già espresso il proprio dissenso e ha già presentato numerose osservazioni in occasione della Conferenza regionale del 4 novembre.
Viene allegato l’intero documento, con la decisione di estrarre solo la parte relativa alle innovazioni che non si possono condividere, per inviare alla stampa.
Dimensionamento: valutazioni e proposte
E’ pervenuta una notizia che la scadenza dei piani del dimensionamento è stata procrastinata dal MIUR alla fine di gennaio e che sempre il MIUR ha inviato una nota in cui si sostiene che 1000 alunni per autonomia scolastica possono essere visti come una media regionale.
Il Direttivo si interroga sulla possibilità che Regione e Province possano sospendere le loro delibere. Certamente si sono create con i dimensionamenti delle autonomie troppo grandi, che superano in molti casi i 1300 alunni. Non sono state scelte condivisibili (anche se in alcuni casi prese congiuntamente tra Enti locali e scuole) anche perché aumentando la quantità degli alunni per ogni scuola si ridurranno sempre di più le autonomie, persino oltre i numeri previsti dal MIUR. |